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-In data 18.06.2010 lo Studio Legale Lubrano & Associati, con sede in Roma, Via Flaminia, 79, ha notificato presso l’Avvocatura Generale dello Stato in Roma, per conto dell’ Associazione “Famiglia e Minori - o.n.l.u.s.”, ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio contro la Commissione per le Adozioni Internazionali ed altri, per l’ annullamento previa sospensione dell’esecuzione del provvedimento, Del. n. 52/2010/AE/AUT. Revoca del 11 maggio 2010 (“radiazione” della Associazione ricorrente).
Il ricorso ha relazione con: - una serie di attività istruttorie promosse, a partire dall’anno 2007, dalla Commissione per le Adozioni Internazionali nei confronti di “Famiglia e Minori”, cui consegue un provvedimento di sospensione degli incarichi per 15 mesi, continui controlli ed indagini ispettive, nonché, a partire dal 25 febbraio 2009, la messa in atto di una attività di vigilanza sull’operato dell’ Ente con relativa nomina di commissari delegati a tale scopo applicata su tutta l’attività svolta da F&M dal 1988, anno di costituzione; - un rilevante numero di inchieste a chiarimenti: dal 2007 al 2010 F&M è stata sottoposta a 106 inchieste a chiarimenti, delle quali una conclusa con una ingiusta censura e le altre archiviate; - una comunicazione della CAI del 22 febbraio 2010, con la quale la stessa manifesta l’ intendimento a revocare l’autorizzazione a “Famiglia e Minori”; - l’accesso agli atti richiesto ed ottenuto da “Famiglia e Minori” in data 22 e 26 aprile 2010; - la comunicazione CAI, in data 20 maggio 2010, del provvedimento Del. n. 52/2010/AE/AUT. Revoca del 11 maggio 2010.
F&M contesta il provvedimento CAI perché: - basato su una presunta serie di violazioni ed inadempienze gravi e, quindi, rappresenta di fatto una vera e propria radiazione di F&M, con la quale oltre che la revoca dell’ autorizzazione, viene inflitta anche l’ estrema sanzione della cancellazione dall’albo; - si fonda su elementi inconferenti ed irrilevanti, nonché su elementi di fatto non provati, addotti da un numero ridottissimo di coppie, inferiore al 4% di quelle complessivamente soddisfatte; - presenta tra l’altro, in diritto: eccesso di potere per carenza dei presupposti di legge, violazione del principio di proporzionalità, manifesta illogicità, contraddittorietà, incongruità della motivazione, difetto di istruttoria, sviamento di potere.
Il ricorso di F&M è stato depositato al TAR Lazio in data 23 giugno 2010 e rubricato al R.G. n. 5630/2010 e sarà discusso alla Camera di Consiglio del 14 luglio 2010.
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