IPOTESI PROGETTUALE N. 4

 

Intercultura a Scuola:

Formazione e interventi per le diversità culturali nel rapporto Scuola/Famiglia/Società.”

 

PREMESSA:

La scuola è una delle prime istituzioni preposte a occuparsi dell’arrivo in Italia degli immigrati in età minore. I mutamenti sociali in atto non sono di poco conto e giungono ad indicare un radicamento dell’immigrazione nel nostro Paese: insieme alla necessità di politiche a lungo termine e non soltanto di emergenza, essi evidenziano soprattutto il problema della convivenza con uomini, donne, giovani e bambini che vengono da Paesi lontani e di diverse culture, per rimanere in Italia.

Inserire tutti i minori stranieri a scuola non significa, automaticamente, dare pari possibilità a tutti gli studenti di completare il ciclo di studi o eliminare situazioni di svantaggio che caratterizzano la diversità delle origini e dell’adattamento o disadattamento nella società italiana. Le diversità, e le ovvie difficoltà incontrate, inducono a evidenziare i nuclei problematici che riguardano non soltanto gli alunni minori stranieri, bensì l’intero gruppo di origine degli alunni in difficoltà.

L’alternativa in esame vuole analizzare, e risolvere, la scelta tra le politiche “di equalizzazione” di stampo liberale, che prevedono di equiparare tutti i soggetti ai ‘nastri di partenza’ lasciando che “vinca il migliore”, o la scelta relativa all’ipotesi risolutiva delle politiche democratiche di “discriminazione positiva”, fondate cioè su un trattamento “particolare” che permetta agli alunni svantaggiati di recuperare i gap linguistici, culturali e sociali.

Affrontare opportunamente il problema dell’”integrazione” significa allora scegliere quest’ultima ipotesi di soluzione, cioè promuovere occasioni formative differenziate (nel senso di supplementari non di “speciali”) a sostegno degli alunni minori stranieri di diversa etnia in difficoltà, soprattutto coloro i quali provengono da Paesi più lontani e di maggiore diversità culturale: senza un vero impegno in tale direzione sarà difficile raggiungere un risultato concreto e costruttivo, gratificante per entrambe le parti: il minore straniero che si sentirà realmente accolto e integrato; la scuola italiana che sa di aver svolto il suo delicato lavoro con professionalità e umanità.

Molte scuole stanno sperimentando con successo: laboratori linguistici, attività di conoscenza degli alunni, dossier anche multilinguistici per la comunicazione scuola-famiglia, presenza di mediatori culturali.

 

OBIETTIVI della FORMAZIONE:

  • attivare interventi di mediazione tra minore, famiglia, istituzioni locali e territorio ;
  • dare adeguato riconoscimento alle diverse culture di cui sono portatori i minori immigrati, valorizzandone la lingua, la religione, le tradizioni, gli usi e i costumi
  • valorizzare la singolarità di ogni minore per individuare percorsi educativi adeguati, in riferimento a specifiche situazioni quali: difficoltà di inserimento nell'ambiente scuola; difficoltà a raggiungere il livello di scolarizzazione adeguato alla classe di inserimento; evasione dalla scuola dell'obbligo; disagi nella socializzazione con i coetanei; conflitti tra la cultura d’origine e quella di accoglienza; rischio a livello di sviluppo della propria identità;
  • rafforzare le motivazioni della famiglia sull'importanza della scuola mediante azioni adeguate di sostegno che favoriscano l'incontro fra genitori e insegnanti;
  • creare spazi di aggregazione e di incontro fra minori italiani e minori stranieri.

 

PROGRAMMA del CORSO:

Il corso sarà realizzato in forma seminariale e così articolato:

  • Il fenomano dell’immigrazione in Italia.
  • La seconda generazione, tra identità culturale e trasformazione.
  • I problemi dell’integrazione sociale
  • La scuola e le sfide poste dall’educazione interculturale
  • Progetti di interculturalità nella scuola.

 

LUOGO e TEMPI di SVOLGIMENTO:

  • Luogo: c/o le sedi scolastiche
  • Tempi: da settembre 2013 a giugno 2014.

 

NOMI dei RELATORI:

  • Matilde AZZACCONI – psicologa/psicoterapeuta, C.T.U. di Tribunale
  • Silvana BISOGNI- sociologa dell’educazione
  • Marisa Morello - psicologa/psicoterapeuta/esperta in psicologia scolastica.

 

DESTINATARI:

Insegnanti delle Scuole dell’infanzia, Scuole primarie, Scuole secondarie di I° grado,

Centro consulenze

L’Associazione “Famiglia e Minori – o.n.l.u.s.” ha come obiettivi principali

l’interessamento verso le problematiche riguardanti la società, la scuola,

la giustizia, la sanità, la famiglia, i minori, sotto il duplice aspetto giuridico

e psicologico.

Famiglia e Minori Onlus

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